Tutte le cose sono fatte di atomi

Il Post

Un sacco di politica ieri. Elezioni in Brasile, Bosnia e Lettonia. E annuncio del nuovo governo olandese, sostenuto dal partito xenofobo del Mozart erede di Pim Fortyun.

Due settimane fa il governo indiano ha deciso di includere nel censimento della popolazione in corso la controversa questione dell’appartenenza castale. Sul Post avevamo approfittato della notizia per spiegare che cosa sono le caste e come funzionano, e per smontare alcuni degli equivoci più diffusi legati alla struttura della società indiana. Ci siamo accorti però che il censimento è di per sé una storia incredibile e che l’eroica impresa di contare oltre un miliardo e duecentomila persone – di cui il settanta per cento residente in aree rurali – merita di essere raccontata a parte.


Ok, non siamo stati troppo disinvolti nel salire sul palco, e pier s’è anche dimenticato (?) di buttare la sigaretta e c’è scappata pure la battuta sulla boyband, però dài!


I disegni dall’Iraq e dall’Afghanistan di Matthew Cook, un artista arruolato nell’esercito britannico. Oggi, sul Post.


Sul Post, oggi.

Ieri sul Post ci siamo occupati della questione delle caste in India. Ci abbiamo messo un giorno a capirla, ma alla fine ne siamo usciti vivi.

Quando ero a Colors avevamo dedicato un numero della rivista alle distorsioni più paranoiche prodotte dalla guerra contro il terrorismo a partire dall’undici settembre. Ci chiedevamo quanto avesse senso tutta questa paura e quanto, in fondo, fosse davvero giustificata. Questa settimana Newsweek ha dedicato molte pagine a questo tema, cercando di ricostruire cosa sia Al Qaida e quale sia stata finora l’efficacia della guerra americana per sconfiggerla. Oggi sul Post ne parliamo a lungo, riportando anche il racconto diretto di un ragazzino afghano di sedici anni che per diciotto mesi è stato addestrato come jihadista in Pakistan.

Per tutti quelli che ogni giorno vengono inondati di petizioni e appelli online, sul Post.

La storia di James Fisher, condannato a morte per gli errori dei suoi avvocati e liberato dopo ventisei anni di carcere. Oggi, sul Post.

Siamo online.