Oggi a Gropina è arrivata la nuova badante che dovrà accudire la zia Maria durante la riabilitazione, perché quella che c’era stata per le prime notti in ospedale voleva troppi giorni liberi e se n’è dovuta cercare un’altra. Solo che nella fretta di trovarla è andata a finire che è arrivata troppo presto, e la zia Maria invece è ancora in ospedale. O i’cché gli si farà fare a questa badante? m’ha detto la nonna al telefono.
In cima ai campi
L’altro giorno la zia Maria si è operata al ginocchio e mentre l’operavano ha sentito segare parecchio. I primi giorni era un po’ confusa per l’anestesia e scambiava il cartello del divieto di fumo per un divieto di sosta e faceva bu! a tutti gli infermieri che passavano nel corridoio. Quando è andata a trovarla la Lella non era tanto contenta e l’ha anche presa per i capelli perché non la voleva far scendere dal letto e le ha detto che a casa sua non ce la vuole più. E la Lella invece di calmarla, che la morfina l’aveva fatta di nuovo agitare, le ha detto un mi pare i’ vero, ti rendo anche le chiavi.
Oggi la Lella è andata a Firenze perché i’ dentista ha detto che sono arrivati i ganci dall’America.
I rinoceronti, si sa, hanno un debole per le nonne. Oggi quindi, incantati, vogliono condividere questa foto. La nonna del fotografo Sacha Goldberger era un po’ depressa e allora lui, per tirarla un po’ su, l’ha trasformata in un supereroe. Le altre foto sono qui.

L’altro giorno ero a casa per la festa del perdono, a un certo punto la nonna è arrivata con un mucchietto di giornali che mi aveva messo da parte perché al telefono, qualche sera prima, un sapevo nulla di politica.
L’altro giorno c’è stato il matrimonio di Angi e siamo andati tutti a festeggiare a Poggitazzi. A un certo punto la nonna era sparita, e io e mio babbo abbiamo iniziato a cercarla nelle varie sale. L’abbiamo cercata in giardino, ma non c’era. In bagno, non c’era. In terrazza, non c’era. Ai tavoli, non c’era. L’ho trovata nella sala degli aperitivi, che si faceva fare uno spritz dal barman.
L’altro giorno la nonna ha detto che aveva finito i’ Biancosarti e che ora un c’aveva più nulla per fare l’aperitivo la mattina verso l’undici.
La Pasquinucci aveva un cocker che si chiamava Buc e che era molto simpatico. Da quando era rimasta sola poi Buc era sempre insieme a lei e quando lei si affacciava alla finestra, anche lui si affacciava di fianco. Un giorno, di capodanno, la Pasquinucci si era alzata e siccome in casa non c’era nessun altro a cui fare gli auguri era andata a farli a Buc. Si era piegata per avvicinarsi al muso perché glieli voleva fare bene da vicino, ma siccome lui nel frattempo era parecchio invecchiato e non ci vedeva più tanto bene, lì per lì non la deve aver riconosciuta e le ha dato un morso sul naso. La Pasquinucci c’era rimasta male e lo aveva raccontato alla nonna tutta sconsolata, che le era anche uscito il sangue e era dovuta andare al pronto soccorso a mettersi i punti. continua a leggere …
Ieri quando sono tornata a casa la nonna era tutta vispa perché le hanno rinnovato la patente, e infatti stava già pensando alla macchina nuova perché la Peugeot ha la revisione scaduta e per il momento per sicurezza la sta guidando solo fino a Loro, “che intenzioni ha ittu babbo con questa macchina, perché io se no un mi posso allontanare”.
