Da un po’ di tempo ho iniziato a lavorare al progetto di una rivista su iPad per bambini, Timbuktu. Ora che sta per uscire, abbiamo iniziato a fare qualche video di presentazione delle storie e delle persone che ci sono dentro. Stiamo ancora definendo gli accordi con Apple per il lancio ufficiale al Guggenheim in concomitanza con il rientro di Steve Jobs, nel frattempo potete seguirci su facebook e twitter.
Timbuktu
Uno dei corti di Brothers McLeod per la Royal Shakespeare Company, in occasione della riapertura del Swan Theatre a Stratford-upon-Avon. Il secondo è su Antonio e Cleopatra.
Quando cerco di spiegare che cosa ho in testa quando parlo di editoria per bambini su iPad e in particolare di picture book su iPad, ecco, questo è molto vicino a quello che ho in testa. Se Alice for the iPad era più un videogioco che un libro, e che quindi per molti versi faceva rimpiangere la lettura classica di Alice nel Paese delle Meraviglie, questo è un esempio molto riuscito di come, se ben progettati, i libri digitali per bambini non perdano nulla della magia dei libri tradizionali ma, al contrario, si arricchiscano notevolmente.
Vorrei molto andare qui.
Sarà che il restyling l’ha fatto Mark Porter, ma il nuovo Courrier International ora è uguale a Internazionale.

Phaidon ha messo sull’iPad i suoi epici volumi sul design.

La copertina del nuovo numero di n+1.
“A controversial and whip-smart journal of everything that might matter to the contemporary young man or woman: video games, the internet, sex, zombie novels, avant garde food, narcoterrorism in Mexico, parties in Miami, cave painting, hedge funds, and more”. Spike Jonze


